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Space X: rimandato il lancio che farà la storia

I due astronauti, Behnken e Hurley, poco dopo la decisione di rinviare il lancio.

Siamo stati tutti col fiato sospeso, con la speranza che l’ultima impresa del genio miliardario andasse a buon fine, ma il meteo alla fine ha avuto la meglio.

Ieri sera, alle 22.33 (ora italiana) sarebbe dovuto avvenire il lancio di un razzo Falcon 9 con la navicella Crew Dragon e due astronauti a bordo dalla rampa 39A di Cape Canaveral. È colpa del meteo se adesso, poche ore dopo l’orario previsto per il lancio, il razzo è ancora fermo sulla Terra. Le condizioni meteo, che davano cenni di miglioramento fino a pochi momenti prima della decisione di rinviare la missione, sono poi peggiorate di nuovo, rendendo la scelta del rinvio quasi obbligata. La data per il nuovo lancio è sabato 30 maggio, alle 21.22 (ora italiana).

L’ultima missione Shuttle risale al 2011; dopo 9 anni di attesa finalmente l’America riporta nello spazio due astronauti statunitensi: Douglas Hurley e Robert Behnken, entrambi veterani della NASA e delle missioni Shuttle.

Perché è così importante questo lancio?

Beh, ognuno di noi si sarà chiesto quale sia il motivo di tutta l’attenzione che è stata posta su questo lancio che, probabilmente, a molti sembra paragonabile ai lanci dei vecchi Shuttle, o delle missioni che partono periodicamente da Cape Canaveral.

La cosa più entusiasmante di questa missione è che il razzo è di un’azienda privata, Space X, e il lancio in questione è il primo lancio con esseri umani a bordo di un razzo privato. Questo rappresenta un enorme passo verso il turismo spaziale, un traguardo sognato da milioni di persone di tutto il mondo.

Lancio della capsula spaziale Crew Dragon della SpaceX, primo volo con equipaggio di una navetta progettata da un’azienda privata.

Inoltre, il Falcon 9 è il primo razzo in parte riutilizzabile. Il primo stadio del razzo, dopo il distacco e il rientro in atmosfera, è in grado di utilizzare autonomamente 4 alette aerodinamiche e i motori per frenare la caduta. Così facendo, può atterrare “in piedi” su una zattera predisposta nell’Oceano Atlantico, ed essere riutilizzato per un futuro lancio.

Lasciamo qui sotto il link alla live della NASA, che ovviamente ha seguito tutto l’evento dall’inizio alla fine.

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