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Wearable

Un anno con Amazfit Bip

“Il tempo scorre troppo velocemente”. Quante volte lo sentiamo dire. Ma se abbiamo deciso di farlo scorre con un po’ di brio e dinamicità allora seguite il mio consiglio: provatelo, magari vi piacerà.

Salterò a piè pari recensioni smielate per il prodotto in questione e passerò direttamente ai fatti: questo articolo non vuole essere infatti un elenco di caratteristiche fine a se stesso ma un modo per evidenziare quella che è la mia esperienza dopo 1 anno di uso quotidiano: si, perché da appassionato di orologi quale sono, il Bip ha soppiantato tutta la mia collezione di automatici e non. Sarò magari retorico, ma il prodotto che presi un anno fa con molte remore per dimensioni e reale utilizzo mi ha stupito.

Uso Quotidiano

Partiamo dall’usabilità: diciamo che per funzioni può essere paragonato ad una Smart band con il vantaggio estetico che, anche sotto una giacca lo si può indossare tranquillamente basta cambiare il cinturino (c’è ne sono una infinità dal metallico al tessuto) che grazie ad un particolare sgancio rapido ne permette la sostituzione in poche minuti, senza attrezzi particolari e da parte anche dei meno esperti.

AmazFit Bip nel viaggio in treno verso l’ufficio in una giornata lavorativa tipo

La batteria e la sua notevole autonomia permette un uso, con notifiche di ogni genere attive, sino ai 25 giorni. Il display di tipo Transflect con vetro gorilla glass permette di avere un Always-On anche senza il bisogno di accenderlo, ottimizzando così il consumo della batteria da 190 mAh: è un piacere vederlo sotto la luce diretta del sole. Il suo design un po’ retrò, con una definizione non dei migliori prodotti del momento lo rende unico nel suo genere e per gli amanti del “retró” un must da testare.

Personalmente ho attivo il controllo del battito cardiaco con aggiornamento costante, notifiche push di email, SMS, whatsapp.

Attività Sportiva

Non ultimo l’uso per attività sportiva mi ha sorpreso: il GPS – Glonass restituisce, sull’app proprietaria Amazfit o Mifit di Xiaomi con una buona precisione il percorso di running coperto. Altre info utili possono essere la pendenza media del percorso, il passo e la frequenza cardiaca, insomma se si ha bisogno di dati che diano informazioni abbastanza complete può essere il compagno ideale per attività outdoor che indoor, grazie anche al peso di 32 gr. La resistenza all’acqua con codifica IP68 chiude il cerchio attorno ad un prodotto che, in rapporto al suo prezzo offre molto ad un prezzo onesto.

Mi riservo l’ultima parte dell’articolo per la questione watchface: in rete se ne trovano una infinità e con semplicità è possibile crearle da soli: da info quali meteo, temperatura, passi, km percorsi possiamo avere sott’occhio in qualsiasi momento tutto ciò e rendere lo smartwatch completo a 360°.

Una delle peculiarità di AmazFit Bip: le Watch face lo rendono versatile e personalizzabile

Insomma, Amazfit Bip va provato e ci sta che non lo toglierete dal polso.

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